Hanumanh, Washington – USA

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La disobbedienza civile pone sempre chi la pratica al di fuori del sistema di leggi all’interno delle quali agisce.
L’atto di disobbedienza è una questione che oscilla costantemente tra l’etica e la morale in base al comune e soggettivo concetto di Male, risultando impossibile accettare il male, seppur come male minore: “Coloro che scelgono il male minore dimenticano troppo in fretta che stanno comunque scegliendo il male”.
Vivere con sé stessi accettando d’aver commesso il male è lo snodo che mette in contrasto il proprio agire con l’agire richiesto dallo Stato e dalle leggi.
Per questo la disobbedienza civile è una questione prettamente soggettiva, legata a un rapporto con sé stessi.
Il potere politico è sempre alle spalle dell’ordine legale, e se con un atto di disobbedienza civile si mette sotto critica una legge, più forte è invece la messa in accusa del potere politico.
C’è qualcosa, evidentemente, che eticamente e moralmente non sta funzionando.
E un gesto simbolico è sempre una traccia che ci riporta a comprendere la portata etica e morale del nostro tempo.
L’obbedienza non è più una virtù quando l’ingiustizia diventa legge.

Credit Pics @ Rey Lopez for Eater DC

Hanumanh
1604 7th St NW, Washington, DC 20001, Stati Uniti
Telefono: +1 202-893-2059


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