Burgez alle Colonne

“Try not to come back if you can”.
Burgez, e chi non lo conosce in città…., ha inaugurato il quinto punto vendita a Milano sabato 8 giugno, con la previsione di chiudere l’anno con sette locali, tutti a gestione diretta, puntando a un fatturato di 6 milioni di euro dopo solo tre anni di attività.


Per il 2020 sono previste almeno altre 4-6 aperture, sempre a Milano, con una previsione di fatturato tra gli 11 e 15 milioni e circa 130 dipendenti, con una previsione di Ebitda tra il 16% e 20%. Poi lo sviluppo toccherà probabilmente anche altre città italiane.


Burgez è una catena fast food “di qualità”, in cui lavorano già 65 dipendenti, con una storia che porta il fondatore ad usare carne tedesca di prima qualità lavorata in Italia. La giovane età, ovvero sotto i 30 mesi, e la minuta conformazione dell’animale tipico della carne bavarese, consentono infatti di ottenere carni fresche e saporite particolarmente adatte agli hamburger. È stata preferita la provenienza Nord Europea anche perché le caratteristiche del territorio consentono di prolungare la fase di allevamento al pascolo, migliorandone notevolmente la qualità organolettiche. Il pane, così come le verdure, è freschissimo e leggero poiché realizzato con farina di patate. Ha un’occhiatura finissima, dunque non perde mollica e assorbe gli umori della carne. Le salse prodotte giornalmente, BurgezSauce, SmokeBurgezSauce e WhiteBurgezSauce sono l’ingrediente “segreto” ed esclusivo.


Il format riprende in piena regola gli stilemi di fast food statunitensi quali Shake Shack, modello da cui il fondatore Simone Ciaruffoli, che proviene dal mondo della creatività e del marketing, ha tratto ispirazione.
Dichiaratamente in controtendenza rispetto alle hamburgherie gourmet e la filosofia del “km zero”, Burgez vuole rappresentare un ritorno alle origini in versione contemporanea.


La ricerca di una qualità elevata non può prescindere dall’utilizzo dei prodotti migliori, con un occhio alla sostenibilità, non solo ambientale ma soprattutto a quella delle tasche del cliente: l’obiettivo e la mission che si sono dati d’altronde è impegnativa, ovvero creare un hamburger il più semplice possibile, il più buono possibile, il più velocemente possibile e il più economico possibile.


A contribuire alla costruzione di un’identità ormai molto ben definita e conosciuta dai milanesi, un’azione di comunicazione efficace, irriverente e studiata su misura, curata dalla società Upper Beast Side.
Ambiente senza pretese di design, molto semplice ma “pulito”.

General Contract: Augusto Contract
Credit pics @ Marco Vagnetti

Burgez
Corso di Porta Ticinese, 14 20123 Milano MI, Italia