Wyers & Miss Louisa

A due passi dalla stazione centrale di Amsterdam si trova un hotel della catena alberghiera americana “The Kimpton Group”, al cui interno è collocato un ristorante aperto tutto il giorno che include anche un piccolo angolo caffè.


In precedenza, l’immobile era occupato da una ditta di tessuti olandesi chiamata “Firma Wyers”, di proprietà di JP Wyers, padre di quattro figlie tra cui, la più piccola, di nome Luisa: elementi storici che sono stati ripresi per dare il nome al ristorante Wyers e alla caffetteria Miss Luisa ma anche come filo conduttore progettuale (il logo del ristorante ha una spilla da cucito che “perfora” la lettera centrale “E”).


Lo spazio occupato dal ristorante si trova all’incrocio tra una trafficata strada pedonale con la strada principale che collega la stazione centrale alla città. Il design lavora quindi come un filtro rispetto all’ambiente esterno e crea un microcosmo più morbido e rarefatto. Una sottile transizione nei materiali crea un’atmosfera tranquilla e rilassante: l’acciaio e il vetro nell’ingresso conducono a finiture in marmo, legno, pelle e tessuto, in un percorso che dalla durezza del mondo esterno conduce alla soffice e protettiva aurea interna.


Una studiata tavolozza di colori completa i materiali; verde oliva, grigio elefante, argilla marrone e pennellate ocra di vari toni, sulle pareti e sui mobili.


Il bar e la cucina a vista formano due volumi distintivi nello spazio. Grandi macchine per tessere con tonnellate di fili provenienti da diverse bobine che si sovrappongono e si intersecano prima di trasformarsi in un pezzo di tessuto: questo processo storico visivo è stato geometricamente tradotto costituendo la base per il design del banco bar.


Anche i comodi divanetti ricordano nel design degli schienali i rotoli di tessuti accatastati.
Il blocco cucina, in doghe di legno, invita gli ospiti a sedersi e godersi l’intrattenimento visivo dello chef, Sam Demarco, che prepara piatti americani con un tocco europeo.


Alcuni ritratti di volti femminili, dall’aspetto enigmatico, completano la sala da pranzo, aggiungendo una nota familiare, confortevole ed elegante all’ambiente.


Tutto l’interno di Wyers è rifinito con un pavimento in legno scuro posato a spina di pesce, che continua fino al livello inferiore dove sono situati i bagni. Qui, le piastrelle blu scuro completano le pareti intonacate di verde, e i corpi illuminanti che pendono dal soffitto brillano sui lavandini in marmo verde.


Miss Louisa rappresenta la componente divertente all’interno dello spazio più austero del ristorante di cui mantiene come elemento unificante solo il soffitto dipinto di grigio così come le tubazioni a vista.


Un angolo caratterizzato da un forte aspetto grafico, luminoso, che affacciandosi sull’esterno attrae la folla che passa. Le pareti e il pavimento in piastrelle giocano su variazioni di bianco e nero, combinandosi con lampade in acciaio così come gli infissi che si aprono sulla facciata in mattoni a vista: una vetrina fresca e funky per entrare e ordinare una tazza di caffè con un bignè appena sfornato.

Credit pics @ Maarten Willemstein
Architect: Studio Modijefsky

Wyers & Miss Louisa
Nieuwendijk 60, 1012 RC Amsterdam, Paesi Bassi
Telefono: +31 20 521 1755