Red Wall Café

Il Red Wall Café si trova nel lato ovest di Jing Shan Xi Street a Pechino, un vecchio quartiere dove la vita scorreva secondo tradizione fino ai recenti interventi di bonifica che hanno portato alla scomparsa di moltissimi negozi tradizionali: uno tra i pochi sopravvissuti all’ineluttabile procedere della modernità.


Un luogo costituito da vari scenari combinati tra loro, ma indipendenti e separati l’uno dall’altro se non nella funzione sala da pranzo in cui tutti hanno correlazione, che vuole ricordare alcune immagini domestiche tradizionali cinesi, per una condivisione di ricordi indimenticabili della casa e della vita del secolo scorso.


All’ingresso troviamo la reception e il bancone del bar, dalle proporzioni oversize in legno scuro, da cui è possibile raggiungere le tre sale da pranzo, la prima delle quali si affaccia su strada, riutilizzando il concetto dello Siheyuan, il tradizionale cortile di Pechino, come immagine recondita; qui le finestre diventano quadri da cui osservare la città, tra il cielo e il muro rosso del cortile di Jingshan, rosso come quello interno del locale, da cui il nome: un omaggio ai colori tradizionali ma anche una modalità per proiettare lo spazio verso l’esterno.


Le altre due sale da pranzo, che si trovano sempre a piano terra sono consequenziali tra loro e riprendono come immagine della tradizione quella del salotto: uno spazio più riservato se vogliamo, in cui le finestre hanno vetri schermati, i colori sono rilassanti e morbidi.


Infine, percorrendo la scala, saliamo in copertura e ci troviamo in uno scenario che ricorda una serra: qui infatti l’immagine concettuale, prima che progettuale, è quella delle piante nel tradizionale cortile di casa cinese; uno spazio di transizione da interno a esterno, un eco tra il vecchio e il nuovo in termini di natura spaziale e percezione visiva.


Il Red Wall Café è un luogo in cui il colore e gli altri elementi utilizzati stimolano il ricordo, o forse nostalgia, della tradizione, un mondo dell’immagine che si sovrappone all’ambiente e si intreccia con l’individuo.

 

Credit pics @ Eric Zhang, Jiaxi Zhao

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