Coca Cola acquisisce la catena Costa Coffee per 5,1 miliardi di dollari

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Il caffè oggi è il prodotto più scambiato al mondo dopo il petrolio: è un piacere sociale democratico, trasversale alle classi sociali, che non arresta la sua crescita dalle dimensioni sempre più globali. Non poteva quindi non attirare l’attenzione di The Coca Cola Company che risponde all’accordo tra Nestlé e Starbucks rilevando gli store inglesi Costa. Il gruppo britannico Whitbread ha infatti raggiunto un accordo con The Coca Cola Company per la vendita della sua catena di negozi a marchio Costa Coffee per un valore pari a 3,9 miliardi di sterline, ossia 16,4 volte l’ebitda atteso per l’intero 2018.


Costa Coffee è un’azienda britannica di caffè con sede a Dunstable, nel Bedfordshire. E’ stata fondata nel 1971 dai fratelli Sergio e Bruno Costa, appartenenti ad una famiglia di italiani immigrati da Parma in Gran Bretagna negli anni ’60, che approdarono a Londra e realizzarono una torrefazione a Lambert per rifornire i ristoranti locali e i negozi specializzati di caffè tostato italiano. Nel 1995 è stata acquistata da Whitbread per 19 milioni di sterline quando il marchio aveva solo 39 negozi.


Costa ha chiuso il suo bilancio più recente, lo sorso 31 marzo, evidenziando ricavi per 1,292 miliardi di sterline mentre l’ebitda era pari a 238 milioni di sterline. «Le bevande calde sono uno dei pochi segmenti restanti del panorama complessivo del beverage in cui Coca Cola non ha un marchio globale», ha dichiarato il Ceo James Quincey, «Costa ci dà accesso a questo mercato attraverso una forte piattaforma del caffè».


I produttori di soft drink sono a caccia di opportunità di diversificazione di business, così da fronteggiare la nuova ondata salutista che sta portando a un calo di consumi generalizzato per le bevande contenenti zuccheri. All’inizio di questo mese Pepsi Cola ha per esempio stretto un accordo da 3,2 miliardi di dollari per rilevare Soda Stream, azienda produttrice di dispenser per l’acqua gassata.

Costa ha superato Starbucks nel Regno Unito e si sta espandendo in mercati emergenti come quello cinese. L’azienda era una delle poche grandi catene di caffè in vendita dopo che Nestlé e Jab, la società di investimento della famiglia Reimann, avevano fatto man bassa sul settore. Coca Cola già vende caffè con il marchio Georgia in Giappone e ha altri prodotti di questo segmento per alcuni mercati locali.


Oggi Costa conta più di 3.800 sedi in 32 paesi. L’azienda gestisce anche un business di 8mila macchine self-service. Gli advisor di Rothschild hanno assistito Coca Cola, mentre Whitbread si è avvalsa delle consulenze di Goldman Sachs, Morgan Stanley e Deutsche Bank Ag.


Nelle foto il punto vendita di Barcelona.

Credit pics @ Marc Llibre Roig

Costa
C.C Pau de Mar, Plaça de Pau Vila, 1, 08039 Barcelona, Spagna
Telefono: +34 932 21 66 06

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