Miccone, da Pavia a Londra

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A Pavia, Borgo Ticino, subito dopo aver oltrepassato il famoso Ponte Coperto, in via Dei Mille al civico 36 trovate Miccone. Giuseppe Dabbene, pavese con la passione per il mondo del food, qualche anno fa ha concepito questo locale con l’aiuto di un team di lavoro tra cui l’architetto Andrea Langhi, la cui mano è impossibile non notare nel design dell’ambiente.

Il Miccone, pane tipico dell’Oltrepò Pavese, che veniva cotto nei forni rurali e poteva essere consumato anche dopo due o tre giorni, in un’epoca in cui si combatteva contro fame e povertà, è il protagonista del format. La grossa forma di pane viene tagliata in fette uguali, piegate su se stesse e abbinate a tipicità di ogni tipo, potendole accompagnare a marmellate per colazione, taglieri di salumi o sotto forma di panini per pranzo, cena , aperitivo o una spuntino durante la giornata. Ho parlato di colazione perché un punto di forza di questa iniziativa è la caffetteria con tostatura realizzata all’interno del locale. Infatti Miccone fa parte di SCAE: Speciality Coffee Association of Europe.Il cliente quando ordina un caffè vive un’esperienza unica che inizia con la pulizia completa del braccio attraverso l’utilizzo di una speciale macchina chiamata “profondi”, quindi viene fatto lo spurgo dell’acqua così da eliminare tutti i residui di caffè precedente, viene poi introdotto il braccio nel macina caffè on demand (macina al momento, quindi la macinatura è sempre fresca), e quindi pressato a mano, agganciato alla macchina “La Strada – La Marzocco”, la cui pressione viene regolata manualmente ed infine servito con un bel sorriso. L’ambiente ricorda il mood delle vecchie trattorie ma con una revisione più sofisticata. Il lungo bancone in legno di varie colorazioni, da un elegante blu al naturale, molto bon ton, il legno a pavimento e le travi a soffitto, rustiche a riflettere la rusticità del miccone, esposto nelle vetrine, le luci calde, familiari, amichevoli, i toni neutri degli arredi e delle pareti intervallati da note forti di colore, come le quattro sedie rosse all’ingresso, segnano il carattere di questo luogo: la perfezione della semplicità.

Giuseppe dopo questa prima apertura a Pavia ha portato il suo concept a Londra in un food truck e forte del successo riscontrato oggi ha lanciato una campagna di Crowfunding che, se avrà successo, gli permetterà di portare il Miccone a Londra in pianta stabile con l’obiettivo di aprire 3 punti vendita in tre anni: per farlo deve raggiungere 350.000£, ma intanto sono già state superate le 70.000£. Se quindi volete partecipare a questo sogno visitate il sito https://www.crowdcube.com/compan…/miccone-ltd/pitches/bJV4nb

 

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