Garage Italia

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Spirito di squadra, amore per l’Italia, attenzione ai dettagli, bellezza in tutte le forme: in una parola Garage Italia, inaugurato ieri, dopo tre anni di lavori, nella suggestiva struttura anni ’30 dell’ex stazione Agip in piazzale Accursio a Milano, ridisegnata dall’architetto Michele De Lucchi che ha riportato l’edificio alla sua bellezza architettonica cambiandone le funzionalità.

La nuova avventura imprenditoriale di Lapo Elkan è stata pensata per customizzare tutto ciò che si muove (bellissima la “materioteca” al piano terra che propone tutta la gamma di campioni di tessuti, pelli e lamiere da utilizzare nelle personalizzazioni): dalle auto alle moto, dalle barche agli aerei, dagli scooter e biciclette agli elicotteri o yacht.

Ma è anche un scenario che fonde il design e l’arte ai motori, il life style alla ristorazione per diventare un luogo di ritrovo. Nei 1.700 metri su due piani infatti si apre un percorso esperienziale tra officina, showroom, bar e bistrot, costellato di icone della velocità (un motoscafo riva all’ingresso, un aereo sul tetto, la tuta originale di Ayrton Senna e tanto altro) e ovviamente “customizzato” in linea con l’idea imprenditoriale del padrone di casa. Tutta la ristorazione è stata affidata a Carlo Cracco che propone una cucina all’insegna del made in Italy, con piatti semplici e accessibili a tutti, con l’assoluta qualità e ricerca delle materie prime, che parte dalla grande ricchezza delle ricette italiane e regionali.

Al piano terra, sotto una installazione di centinaia di macchinine colorate, si può ordinare un hamburger o un club sandwich o comunque una tipologia di prodotto più fast; al piano primo si trova invece il ristorante di Cracco con terrazza, giardino tropicale e saletta privata sulla “prua” dell’edificio firmata Riva, quindi allestita come il ponte di uno yacht. Il menu? E’un contagiri e i piatti hanno nomi in tema. «Parigi Dakar», «Mille Miglia», etc.


L’operazione è anche un esempio riuscito di collaborazione non solo tra i tre soggetti principali Lapo Elkan, Michele De Lucchi e Carlo Cracco, che nei diversi ambiti sono riusciti a esprimere lo stesso linguaggio e la stessa filosofia, ma anche tutti gli altri che hanno partecipato in qualche modo al progetto hanno lasciato traccia personalizzando i propri oggetti: il divano Frau si ispira per esempio alla storica Ferrari di Gianni Agnelli, le sedie da regista Cassina hanno grafiche racing, i bagni sono quelli che si trovano su una barca Riva, etc
Un luogo esperienziale, un inno alla Dolce Vita 4.0 che vale la pena testare.

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